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Il nostro progetto di educazione in natura

IL PROGETTO

Abbiamo scelto di creare il progetto Mondo Magico con lo scopo di dare ai bambini la possibilità di apprendere in piccolo gruppo soprattutto attraverso l’esperienza dello stare in natura e tramite il gioco libero e spontaneo.

Crediamo fortemente che imparare non sia un mero “farsi riempire di informazioni la testa”, sappiamo che la curiosità, la motivazione e l’abilità di imparare sono innate, il nostro intento è quindi quello di sostenere, accompagnare e motivare gli apprendimenti dei bambini partecipanti.

Come si svolge

I bambini si ritrovano quotidianamente presso il campo base dell’associazione che si trova all’interno di un bosco, un luogo di nutrimento e amore in cui l’auspicio è che essi possano esprimere sé stessi senza sentirsi giudicati.

In accordo con la comunità educante vengono inserite, lungo le giornate, attività più o meno didattiche portate da professionisti (molto spesso volontari), formati e non, specialisti nel loro settore (artigiani, artisti, ecc…) con il desiderio di condividere il loro sapere con i bambini.

Ogni giorno ai bambini viene lasciata larga possibilità di apprendimento libero e spontaneo mettendo loro a disposizione libri, materiali strutturati e non, attrezzi da lavoro ma soprattutto favorendo il gioco libero.

Un accompagnatore (spesso un genitore) è sempre presente per sostenerli sia nelle attività che nei momenti di difficoltà emotiva restando in relazione con loro, ascoltandoli senza fornire risposte preconfezionate, osservandoli senza giudizio e nell’accoglienza.

Sono inoltre favorite uscite ed esperienze “sul campo”, recandosi quindi in prima persona da artigiani e lavoratori ma anche in luoghi di interesse storico, artistico, culturale e naturale.

Le indicazioni nazionali come punto di riferimento

Con le "Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo" del 2012 il sistema scolastico italiano “assume come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento Europeo”.

La didattica per competenze rappresenta la risposta a un nuovo bisogno di formazione di giovani che nel futuro saranno chiamati sempre più a reperire, selezionare e organizzare le conoscenze necessarie a risolvere problemi di vita personale e lavorativa. Questa evoluzione concettuale rende evidente il legame che si intende oggi realizzare tra le aule scolastiche e la vita che si svolge al di fuori di esse, richiedendo alla scuola – e soprattutto a ciascun insegnante – una profonda e convinta revisione delle proprie modalità di insegnamento per dare vita a un ambiente di apprendimento sempre più efficace e commisurato alle caratteristiche degli studenti.

L’appropriarsi di molte conoscenze non si traduce, ipso facto, in un loro utilizzo in situazioni reali. L’approccio per competenze non rifiuta né i contenuti né le discipline, ma mette l’accento sulla loro messa in opera.

 

Considerato quanto sopra riteniamo che il nostro progetto sia perfettamente in linea con le Indicazioni Nazionali in quanto i nostri bambini vivono la realtà ogni giorno e chi li segue si impegna a rendere gli apprendimenti efficaci e commisurati ai bambini, agganciandosi proprio ai loro interessi.

Gli esami

Alla fine di ogni anno scolastico i bambini sostengono un esame presso un istituto pubblico o paritario per passare alla classe successiva, come richiesto dalla normativa.

Anno scolastico 2025/2026

La scelta del percorso educativo

Quest'anno i genitori hanno scelto di mettersi maggiormente in gioco!

Avendo un piccolo gruppo ogni genitore sarà presente sia come accompagnatore che come insegnante, portando la materia a lui più affine e/o laboratori, letture, idee, tutto quanto sia ritenuto utile, interessante e stimolante per bambini e bambine, sempre tenendo ben presente le loro passioni e la loro motivazione personale.

Come l'anno scorso durante l'anno saranno poi presenti vari professionisti, insegnanti, collaboratori che porteranno materie/laboratori.

Sono previste inoltre diverse uscite sul territorio in quanto riteniamo che sia importante partire dalle nostre radici per qualsiasi tipo di apprendimento che possa risultare significativo.

Anno scolastico 2024/2025

La scelta del percorso educativo

Durante l'anno saranno presenti vari professionisti, insegnanti, collaboratori che porteranno materie/interessi specifici partendo sempre da una loro passione e motivazione personale, cosa che reputiamo fondamentale per riuscire a trasmettere conoscenze in modo genuino e concreto.

Un genitore sarà sempre in turno per contribuire al benessere dei bambini.

Anno scolastico 2023/2024

La scelta del percorso educativo

Per quest'anno abbiamo scelto di avere un solo accompagnatore fisso, che possa avere una visione d'insieme del progetto ed essere un punto di riferimento per tutti i bambini e le bambine.

Durante l'anno saranno presenti vari professionisti, insegnanti, collaboratori che porteranno materie/interessi specifici partendo sempre da una loro passione e motivazione personale, cosa che reputiamo fondamentale per riuscire a trasmettere conoscenze in modo genuino e concreto.

Sandra - accompagnatrice del progetto da due anni

"Secondo me il ruolo dell'accompagnatore è quello di osservare i bambini, capire le loro difficoltà e aiutarli a crescere nel modo più consapevole possibile, a superare i loro disagi e a comprendere anche quelli dei compagni.

Inoltre gli accompagnatori sostengono gli apprendimenti dei bambini coinvolgendoli e spronandoli a svolgere le attività e anche a superare i loro limiti. Ascoltano le proposte dei singoli e cercano di portarle nel gruppo dove è possibile.

Credo che questo progetto possa offrire l'opportunità ai bambini di crescere il più possibile liberi dai condizionamenti altrui e credo sia importante che nessuno blocchi i loro desideri. 

Un messaggio che vorrei passasse: con uno sguardo consapevole verso la vita possiamo affrontare e superare ogni cosa."

Ricordi dei nostri accompagnatori

Riccardo

"Parto da chi sono io...un burattinaio scultore...sono partito con l'idea di passare nozioni  attraverso l'uso di laboratori a tema artistico e immersione nel mondo delle storie narrate.
Non è andata esattamente come mi aspettavo. 
C'è stato bisogno in primis di una conoscenza reciproca, fatta di intese, tensioni, parole, azioni ecc.

Trovare confini, aperture e fratellanze tra noi.

Poi ho capito che serviva e serve, per affrontare attività strutturate, un allenamento alla concentrazione e la pazienza nell'aspettativa personale.
Riuscire ad attivare un desiderio, che resista, quando il traguardo è ancora oltre l'orizzonte.
Con tutti i miei limiti umani ho capito, una volta di più, che la tensione alla verità e la sincerità sono fondamentali.

Vedo la necessità di creare insieme una base etica di comportamento generale.
Mi sembra anche di dover assumere il non simpatico ruolo di custode dei limiti e dei no.

Un esempio: l'utilizzo degli strumenti è incoraggiato, ma con regole e limiti legati all'uso corretto, la falegnameria  è a disposizione di tutti ma con una responsabilità sul riporre e tenere ordinato il "banco".

Sto capendo anche che la mia posizione "geografica" nei riguardi del gruppo deve essere fluida, non sempre fissa: a volte è necessario che sia di lato, a volte al centro, altre meno visibile, più lontano ma sempre presente."

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